Che l’alta fedeltà, la cosiddetta HiFi, sia in crisi di identità è noto.
Da un lato gli audiofili soccombono alle più strane idiozie esoteriche che ormai rasentano la magia.
Dall’altro lato, quello consumer, si punta più all’effetto, al colore dei leds, al numero di canali, al digitale ad ogni costo invece che considerare i punti più deboli della catena:
Parlando di incisione, cioè del cosiddetto software, della musica registrata, è sempre più comune il problema del livello di registrazione dell’audio esasperato, la cosiddetta loudness war.
E’ veramente scandaloso che il costo dei CD continui a mantenersi così alto, mentre dall’altro la qualità del prodotto diventa sempre più scadente.
Tutta colpa degli iPod e dei suoi figli e parenti? ![]()
O stiamo diventanto tutti sordi, oppure tutti tonti. Io sono tra i fautori della compressione della gamma dinamica dell’audio per poter ascoltare meglio la musica in auto o con il lettore MP3, ma c’è un limite a tutto.
Perchè mai la qualità del master, pagato profumatamente, ormai spesso più di un DVD, dovrebbe essere sacrificata? Perchè farlo su incisioni che sono state create con dinamiche spinte dagli stessi autori? Il CD in fondo costa sempre uguale, troppo!
Ridateci la dinamica dei CD!
BTW, anche abbassare un pochino il prezzo non sarebbe una brutta idea… ![]()
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