
Tanti hanno ricordato Lucianone Pavarotti, mito mondiale della musica e onore per l’Italia, con l’aria della “Turandot” di Puccini “Nessun dorma” (Vincerò).
Io vorrei invece ricordarlo con l’aria che forse lui preferiva, in un video che lo vede insieme alla sua amica di sempre Mirella Freni: “Che gelida manina", da “La Bohème” a San Francisco, 1990.
Mentre “Lucean le stelle", dalla “Tosca", sempre di Puccini, potrebbe rappresentare il suo “addio alla vita"…
Il suo sorriso solare che qui si vediamo alla fine dell’esecuzione sarà forse quello che ricorderemo per sempre di lui, insieme alla sua meravigliosa musica.
Grazie Luciano!
Un lungo applauso ha accompagnato la bara all’uscita dal Duomo, mentre gli altoparlanti diffondevano le note di “Vincerò” con la voce di “Big Luciano". In cielo, l’omaggio della pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori.
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Il pezzo "e lucevan le stelle" che mi è piaciuto di più, tra quelli presenti, è quello tratto direttamente dalla "Tosca".
Comunque anche il primo video proposto ha il suo fascino e dà un'emozione particolare... Guardando il suo viso si "leggono" le parole che sta pronunciando. Alla fine, poi, il modo in cui vuole il direttore vicino, esprime la grande forza e il cuore che quest'interprete aveva dentro. Mille volte grazie a Luciano Pavarotti!
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