… il robot ha ripreso ad interagire con i piccoli, che sono stati ben felici della cosa. Al punto da piangere una volta che QRIO aveva esaurito le batterie e se ne stava al suolo senza dare segni di “vita". Qualcuno lo ha anche riparato con una coperta dicendogli “nigh-nigh".
A leggere di questa esperienza di interazione robot-bambini, mi è venuto in mente un racconto di Isaac Asimov, un classico della fantascienza per ragazzi: “Il fedele amico dell’uomo".
La citazione che segue è la parte finale di questo racconto. Penso faccia riflettere.
…
«Abbiamo qualcosa per te, Jimmy» disse il signor Anderson, sorridente. «Adesso si trova alla base di atterraggio, ma l’avremo qui domani, dopo che i test saranno terminati. Ho pensato di dirtelo fin da ora.»
«Qualcosa che viene dalla Terra, papà?»
«Sì, figliolo, un cane. Un cane vero. Un cucciolo di terrier scozzese. Il primo cane che sia mai arrivato sulla Luna. Non avrai più bisogno di Robotolo. Sai, non possiamo tenerli entrambi, e Robotolo andrà a qualche altro bambino.» Fece una pausa, come aspettando che Jimmy dicesse qualcosa, poi continuò: «Sai che cos’è un cane, Jimmy? E’ l’originale, la creatura vera. Robotolo è solo un’imitazione meccanica, un botolo,robot. E da lì che viene il nome».
Jimmy aggrottò la fronte. «Robotolo non è un’imitazione, papà. È il mio cane.»
«Non è un animale in carne e ossa, Jimmy. È solo acciaio, fili, e semplice cervello positronico. Non é vivo.»
«Fa tutto quello che gli dico di fare, papà. Mi capisce. Davvero, è vivo.»
«No, figliolo. Robotolo è solo una macchina. È stato programmato a comportarsi come si comporta. Un cane invece è vivo veramente. Non sentirai la mancanza di Robotolo dopo che avrai visto il cucciolo.»
«Al cane occorrerà una tuta spaziale, no?»
«Si, naturale. Ma varrà la pena spendere i soldi che costa, e vedrai che il cane ci si abituerà. E poi non ne avrà bisogno dentro Lunar City. Ti accorgerai della differenza, quando l’avrai qui.»
Jimmy guardò Robotolo, che aveva ricominciato a guaire piano, molto piano, come se fosse spaventato. Tese le braccia e Robotolo gli corse incontro. «Che differenza c’è tra avere Robotolo e avere il cane?» disse Jimmy.
«È difficile da spiegare» disse il signor Anderson «ma te ne accorgerai subito. Il cane ti amerà sul serio. Robotolo è solo condizionato ad agire come se ti amasse.»
«Ma papà, non sappiamo mica cosa c’è dentro il cane, o quali sono i suoi sentimenti. Forse anche lui finge.»
Il signor Anderson aggrottò la fronte. «Jimmy, capirai la differenza quando avrai visto con i tuoi occhi cosa sia l’affetto che ti può dare un essere vivente.»
Jimmy strinse forte al petto Robotolo. Anche lui, come il padre, era corrucciato, e dall’espressione determinata che gli si leggeva in viso s’intuiva che non avrebbe cambiato idea. Disse: «Ma che differenza fa tra il comportamento dell’uno e quello dell’altro? E non pensi a quello che sento io? Voglio bene a Robotolo, ed è solo questo che conta».
E il piccolo botolo,robot, che non era mai stato abbracciato così forte in tutta la sua esistenza, emise una serie di rapidi acuti guaiti. Guaiti di felicità.
Photo credit: tin robot by Dirty Bunny
Questa linea di produzione automatica fatta con i Lego è veramente fantastica. A partire dai mattoncini e poco altro produce automobiline, completamente assemblate.
Guardate anche voi, c'è da rimanere a bocca aperta. 
[Via Engadget]
E' passato un po' di tempo, ma rivedere la finale di Billund è sempre un piacere.
Vi ricordate chi ha vinto, giusto? :-)
Visto che Samuele l'ha inviata per tempo su Google Video, è possibile vederla direttamente via browser.
Link: Finale per il primo posto, torneo di LEGO mindstorm. Billund 2005.
Non dimenticate di scaricare il visualizzatore.
Alcuni ricercatori aprono un nuovo laboratorio dedicato allo sviluppo del Replicatore di trekkiana memoria. Considerata la chiave di volta per una nuova era dell'Umanita'
Pare che ci sia un forte interesse della comunità internazionale per questo tipo di tecnologia. Ci sono già alcuni annunci di progetti, anche open.
Forse è un po' presto per dire "è fatta", ma se pensiamo alla tecnologia robotica di qualche anno fa, ci rendiamo conto di come si possa progredire velocemente. Le conquiste fatte in campo robotico, soprattutto relativamente ad attuatori e relativi controlli, spesso a basso o bassissimo costo, faciliteranno senz'altro il compito dei costruttori di replicatori.
Personalmente mi sono interessato ai progetti di CNC DIY, ma non mi sento ancora pronto per la sperimentazione del replicatore... :-)
[Via Punto Informatico]

Se avete fatto zapping fra i canali TV locali negli ultimi giorni, certamente vi sarà capitato di imbattervi in televendite tra le più strane.
Oggi è successo anche a me. Mi sono trovato di fronte ad uno strano oggetto robotico, robosweep, che prometteva di pulire i pavimenti in modo automatico.
Siccome sono appassionato di robotica e so che sono già da tempo disponibili sul mercato elettrodomestici robotici di questo tipo mi sono soffermato con curiosità ad osservare la televendita…
Molte delle sequenze mostrate per presentare il prodotto mi hanno lasciato perplesso, facendomi pensare rapidamente alla solita fregatura. Come mai l’oggetto è così piccolo? Come mai funziona solo con 4 pile AA? Come mai nelle sequenze mostrate l’oggetto sembra muoversi secondo archi di cerchio “fissi"? Come mai non si vede mai dove verrebbe raccolta la polvere dal pavimento? E, soprattutto, come mai non viene mai mostrato il movimento che permette al robot di schivare gli ostacoli? Appena robosweep si avvicina ad un qualunque ostacolo, la sequenza cambia… Sembra fatto apposta… :-)
Ebbene, se avrete la pazienza di leggere questo articolo in inglese, scoprirete quanto a volte la realtà supera la fantasia…