ASUS WL-600g - TheDrake hacked/customized build
This page is the official TheDrake Asus WL-600g firmware support page. ![]()
Latest build: VERSION 1035A(PM) - BUILD 090602 - BETA
Download your preferred flavor here:
bcm96348GW_fs_kernel_3.02L.01.-090602_1528.zip ( AnnexA )
bcm96348GW_fs_kernel_3.02L.01.-090602_2330.zip ( AnnexA with NARS )
bcm96348GW_fs_kernel_3.02L.01.-090602_1634.zip ( AnnexB )
bcm96348GW_fs_kernel_3.02L.01.-090602_2312.zip ( AnnexB with NARS )
Releases notes:
BUILD 090602
+ New AnnexB version!
* hd shutdown recover patch to kernel (thanks Sergey Lvov)
* New stupid-ftpd version with more fixes (thanks Sergey Lvov)
* e2fsprogs now are stripped down
- removed nls_ascii
+ New stupid-ftpd features:
+ users that begins with “admin” has access to ftp root “/” instead of “/ftp_pub/”
+ new config file for addition/changes is read after original one, no more need to do tricks to extend stupid-ftpd config: “/var/stupid-ftpd-alternate.conf”
+ New ADSL physical layer and new adsl*.ko + adslctl programs (MANY thanks to StefanV3 for finding and testing them).
+ adsl phy A2p023k/B2p023k (USR9113)
+ adsldd.ko d20e (Belkin F5D7633)
+ adslctl 1.0 (Belkin F5D7633)
+ New ADSL drivers compatible with dmt 8.07 - http://dmt.mhilfe.de/
+ cp866 cp1251 loaded by default (no more modules)
+ added wc command (try for example “wc -l /proc/net/ip_conntrack” for tuning your setup)
KNOWN PROBLEMS:
* in adsl statistics, SNR Margin, is 0.0 in up- and downstream. Attenuation shows SNRM values, Output-Power is showing values from attenuation and Attainable Rate shows Output Power. A little concern for a better ADSL driver and a complete compatibility with DMT: http://dmt.mhilfe.de/
For intermediate releases and more support from openwrt community see this thread on openWRT forums.
This firmware is mostly based on hacking and analyzing previous full banner and Blu3s M00d versions mods. Thanks to all communities that support this great piece of Hardware.
Many thanks goes also to: AndreyPopov, Sergey Lvov, StefanV3, Snakus and a lot of other people interested in this experiment.
As usual: No warranty, prepare to unbrick in case of failure (see http://domodossola.altervista.org/wl-600g/debrick.htm ).
See next pages for old releases
Ancora una volta mi ritrovo a dover modificare le impostazioni di Vista, per superare i problemi di memoria del sottosistema di gestione delle sessioni.
Stavolta però il problema è più subdolo. E l’ho scoperto casualmente.
Avevo già scritto due post, pensando di avere esaurito l’argomento, ma ci sono delle novità.
Le novità sono legate alla SP1 di Vista che imposta il valore della famosa chiave di registro HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Session Manager\SubSystems a nuove, inattese, vette. E qui sorge il problema: sembra che la SP1 non aggiorni questo valore se si viene da un upgrade! :-) Il valore risulta correttamente impostato solo se si esegue una installazione partendo da zero, con il DVD già comprensivo di SP1.
L’ho scoperto leggendo questo articolo e confrontando il valore citato con quello che avevo nel MIO registry, che appartiene ad una macchina installata con i DVD originali e solo in un secondo momento aggiornata alla SP1.
Ditemi voi se 12288KB al posto di 3072KB sono pochi, stiamo parlando di un rapporto 4:1! 
Io ho subito provveduto ad adeguarmi e ho modificato subito la voce di registry. Fossi in voi farei la stessa cosa, specialmente se tenete aperte molte finestre di Internet Explorer!
Photo credit: Pixoria
Prima di vedere questo breve video pensavo che le proporzioni dell’informatizzazione e della connettività mondiali fossero diverse. E non solo quelle…
[via: Digital Inspiration]

è una vecchia idea, ormai è passata, non si può affidare il senso e le intenzioni delle proprie parole a qualcun altro o a qualcos’altro, bisogna poter parlare direttamente con qualcuno. anche avere degli interpreti è un fatto superato, resta attuale solo per l’ignoranza di cui siamo ancora preda.
Questo è un estratto dal commento di un utente all’articolo di Punto Informatico che riporta all’attenzione dei suoi lettori il problema delle traduzioni automatiche.
Non va mai dimenticato che anche i traduttori (nel senso delle persone) più capaci, difficilmente riescono ad ultimare una traduzione di un testo complesso, di un libro, di una poesia, di una canzone(!) o di qualche brano semplicemente mal scritto, senza intrattenere con l’autore una “conversazione” atta a chiarire i dubbi di interpretazione.
Mi vengono in mente le situazioni comiche citate da David Lodge nel suo libro “Il professore va al congresso” (titolo originale: “Small World: An Academic Romance“)in cui uno sventurato giapponese tenta di tradurre un testo dall’inglese. Il povero traduttore cade ogni volta che incontra un doppio senso, un modo di dire, anche e soprattutto per la grande distanza culturale dei due mondi.
Anche la fantascienza si è occupata da sempre del problema del traduttore universale come di un oggetto “mitico". Prova ne siano gli oggetti inventati nei mondi di Star Trek, Star Wars o della Guida galattica per autostoppisti con il mitico BabelFish di cui l’immagine che compare poco sopra mostra le caratteristiche tecniche. ![]()
Dovremo rinunciare al sogno del traduttore universale? Non direi. Sono convinto che si possa fare molto meglio di quello che riesce a fare ora il traduttore on-line di Google. Certo con queste premesse non potremo mai avere il 100% di successo, ma una traduzione automatica può essere molto utile in in mondo globalizzato come il nostro. Questi nuovi sforzi nella direzione della traduzione automatica hanno tutto il mio appoggio.
L’ideale sarebbe poter leggere il testo nella sua versione originale, in lingua originale. Le parole, i suoni, la formazione della frase, le singole sillabe fanno anch’esse parte dello scritto.
Pensate a come sarebbe leggere “La divina commedia” di Dante Alighieri in Inglese. Penso sia come leggere Shakespeare in italiano: quanto si perde con la traduzione! ![]()
Ecco una bella sessione (speach) su cosa sta diventando la gestione delle informazioni al giorno d’oggi, grazie alla presenza del digitale.
Si parla del social networking, dei tags, dei metadati, degli hyperlink, di Google stesso che insieme scardinano il vecchio concetto “se non funziona sulla carta non può funzionare nemmeno nell’informatica”(1).
L’autore di questo speach, che ha scritto un libro sull’argomento, sostiene che, nel mondo digitale/digitalizzato, dobbiamo considerare l’insieme delle informazioni un unica massa di dati, senza nessuna categorizzazione od ordinamento. Le classificazioni utilizzate nel “mondo reale” non bastano più.
La massa dei dati e dei metadati sono come un unico blob contro il quale è inutile lottare, anzi! Solo lasciando la massa dei dati e dei metadati in un’unico grande calderone si otterranno i migliori risultati.
E’ come passare da un mondo 4d (3 dimensioni spaziali più il tempo) ad uno multidimensionale: stavolta ad n dimensioni. E’ come ridare importanza al piano puramente concettuale e alla sua complessità, impossibile da semplificare, invece che a delle sterili e, per loro stessa natura, incomplete classificazioni.
David Weinberger parla di WikiPedia, delle Social Network, di del.icio.us, instant messanging, ecc… Ma anche della rilevanza dei contenuti, dei blogs, dell’editoria tradizionale e del resto di Internet.
E’ una conferenza in inglese senza sottotitoli ma, se riuscite a seguirla, non perdetevela. I concetti che esprime sono la sintesi di quanto sta accadendo nel mondo della gestione dell’informazione.
Addendum postumo: Siccome questo mio post è rimasto in canna per qualche giorno, nel frattempo qualcuno ha provveduto a produrre uno stupendo video che “visualizza” lo speach di Weinberger in modo mirabile.
Se non reggete tutto lo speach, guardatevi questa sintesi multimediale: capirete tutto.
(1) Il sillogismo “se non funziona sulla carta non può funzionare con un computer” è applicabile solo nella direzione carta –> informatica. Se parliamo invece del mondo digitale, si aprono nuove possibilità. Può succedere ad esempio che sia vero il seguente sillogismo: “questo sistema funziona meravigliosamente nel mondo digitale, ma non si può fare altrettanto con la carta!”
Riferimenti:
http://www.pandemia.info/2007/10/01/david_weinberger_a_picnic_07_e.html
http://www.pandemia.info/2007/10/15/la_rivoluzione_dellinformazion.html
Altro:
http://channel9.msdn.com/Showpost.aspx?postid=14275
http://ceitl.zanestate.edu/blog/archives/2006/02/tagging-files-in-windows-xp-and-why-youll-ditch-google-desktop/

Here is something very important to remember about Steve Jobs (and probably the only part of this column that will bother him in the least): most of his business moves are still in reaction to having been fired by Apple back in 1985.
Interessante storia che prende spunto dal recente taglio dei prezzi dell’iPhone per parlarci di due fra le più influenti persone al mondo. ![]()

Se vengono aperte molte finestre (diciamo più di 20) su XP e si tenta di aprire una nuova applicazione o finestra, Window non riesce a mostrarla correttamente (es. non vengono mostrati i menu o le toolbars) ma se chiudiamo un po’ delle altre finestre tutto ritorna normale…
Non ci posso credere
. Vista ha ancora problemi di memory heap, come i suoi predecessori.
Avendo aggiornato il sistema operativo ed essendo passato ad IE7, credevo di aver risolto i soliti problemi di memoria che contraddistinguono i sistemi operativi Microsoft dalla notte dei tempi… Ma sono stato costretto a ricredermi.
Durante l’upgrade da Windows XP a Vista, il setup ha pensato bene di resettare le impostazioni espanse della heap memory al default di Vista, che rimane comunque insufficiente per le mie esigenze: 1024,3072,512.
Sono dovuto quindi ricorrere al solito trucco, che mi dimentico regolarmente e che regolarmente sono costretto a riapplicare ad ogni aggiornamento di sistema operativo.
Ma dico io, Bill, non sarebbe ora di sistemarla ’sta cosa? ![]()
Peraltro non sono l’unico che continua a scoprire ogni volta l’acqua calda.
This is a test for b2evolution DNS trackback plugin. It should avoid trackback spam.
This post will also trackback to Balupton b2evolution blog post.
Please discard if you don’t know what this post means. ![]()
Finalmente di nuovo funzionante la bookmarklet di b2evolution che permette l’inserimento di nuovi post a partire dalla pagina aperta nel browser. E’ comodissima per citare brani presi dalla pagina originale, basta selezionarli prima di clickare.
Per la cronaca, il problema era dovuto ad un filtro antihacking installato di default da tophost su tutti i siti da loro ospitati.
E’ bastato disattivarlo utilizzando l’apposita direttiva nel file .htaccess:
Code:
<ifmodule mod_security.c> | |
SecFilterEngine Off | |
SecFilterScanPOST Off | |
</ifmodule> |

BTW: forse dovrei aprire una nuova categoria di post chiamata farneticazioni… ![]()
Leggendo questo articolo, ho riflettuto sulle enormi potenzialità che potrebbe avere un sistema analogo a CAPTCHA mirato all’elaborazione parallela.
reCAPTCHA applica questa idea al riconoscimento dei testi. Perchè non estendere questo modello collaborativo per arrivare risolvere altre categorie di problemi per i quali le capacità dell’uomo sono ancora superiori al computer?
Pensate ad un sistema analogo a BOINC nel quale al posto dei cicli di Idle delle CPU venga usata la collaborazione delle persone. Esse metterebbero a disposizione alcuni secondi della potenza elaborativa del loro cervello, per farsi riconoscere come esseri umani, ma nello stesso tempo per risolvere pezzettini di problemi di interesse comune.
Potrebbero aprirsi nuove strade per il riconoscimento di forme ed oggetti, deduzioni, soluzioni di problemi matematici, riconoscimento semantico del discorso, traduzioni, accumulo di conoscenza, riconoscimento audio.
Una altra applicazione potrebbe essere rivolta invece all’accrescimento di conoscenze personali: si potrebbero porre domande all’interlocutore che lo obblighino a conoscere informazioni non banali. Nel caso le informazioni non fossero note a priori, la persona sarebbe obbligata a fare una piccola ricerca, accrescendo le sue stesse conoscenze!
Rovesciando il concetto, nel caso di compiti elaborativi particolarmente onerosi o noiosi, potrebbe essere il sistema a premiare l’utente fornendo come ritorno un’informazione non banale.
In fondo il Social Web è un concetto non troppo distante: gli utenti della rete sono coloro che forniscono i contenuti alla rete stessa. In questo caso la collaborazione porta ad un accrescimento del contenuto del web e della quantità di informazioni che esso contiene. Il premio è la visibilità per l’autore.
L’uomo di nuovo al centro del mondo? ![]()

L’anno scorso, di questi tempi, manifestai i miei dubbi sul passaggio di Mark Russinovich in Microsoft. Sarebbe stata la fine di un mito?
Beh, a distanza di un anno direi che il suo contributo, sia come programmatore che come blogger non sono è rimasto forte, competente, risolutivo, ma forse si è rafforzato. Oltre ai suoi articoli, sempre interessanti, mai banali, le sysinternals utilities che ha aggiunto o migliorato rimangono un must per i veri hackers.
Certo, è sta aggiunta una notifica di licenza aggiuntiva al primo avvio dei programmi, ma era il minimo che ci si potesse attendere da Microsoft. Non dimentichiamoci che lo Zio Bill ha studiato legge… ![]()
In sintesi: certamente Microsoft ha tratto vantaggio dall’assunzione di Mark, ma gli utenti non hanno subito danni, anzi.
Prova superata! ![]()
I stumbled across an feature in Gmail. I replied to an e-mail stating that I was unable to open the attachment I had been sent. When I hit send, Gmail popped up a confirmation dialogue.
If the word “attachment” appears in the body of an e-mail message, and there is no file attached, a dialogue box pops up asking, “It appears that you wanted to attach a file to this email. Send anyway?”
Sono queste piccolezze che fanno la differenza!
Complimenti a Google.
[Via: Ian’s Messy Desk]
Ieri sera mia moglie è riuscita ad accendere e ad utilizzare il PC senza quasi senza il mio aiuto!

E non è l'unica sorpresa: è anche riuscita a spegnerlo! 
I progessi fatti durante il periodo di accensione del PC sono stati:
A questo punto la mia speranza è che questo faticoso percorso la porti ad attivare un indirizzo di posta elettronica ed eventualmente un account di instant messaging. 
Sembra incredibile ma i codici CAPTCHA (completely automated public Turing test to tell computers and humans apart), o almeno una buona parte di essi, sono ormai nelle mani dei web-spammers.
Stiamo parlando di attacchi possibili con prodotti disponibili sul mercato in grado di ingannare il famoso meccanismo CAPTCHA basato sull'interpretazione di caratteri confusi che i sistemi OCR non sono in decifrare.
L'eterna lotta fra il bene e il male, oppure semplicemente un segnale che il test di Turing ha sempre meno spazio di manovra? 
BTW: In questo momento mi sento come quegli articoli catastrofisti delle riviste scientifiche di stampo americano. No, non farò nomi! 
Per chi non l'avesse ancora visto, questo è il video della demo del nuovo Microsoft Photosynth.
E' molto impressionante, ma devo dire che mi ha lasciato con un po' d'amaro in bocca: è veramente utile tutto questo spreco di potenza di calcolo?
Molto interessanti mi sono parsi la rapidità di navigazione grafica e lo zoom che vengono mostrati nella prima parte del video. Meno utile ed intuitiva invece la ricostruzione degli ambienti basata sugli scatti presi dalla rete.
La tecnologia che permette i mirabolanti
zoom ed effetti grafici è quella del progetto Seadragon. Le sue caratteristiche salienti sono effettivamente molto accattivanti:
- Speed of navigation is independent of the size or number of objects.
- Performance depends only on the ratio of bandwidth to pixels on the screen.
- Transitions are smooth as butter.
- Scaling is near perfect and rapid for screens of any resolution.
Invece ribadisco che ho trovato meno coinvolgente
la vision di Photosynth legata alla ricostruzione 3D e temporale dei luoghi. Forse perchè il progetto è ancora in Beta.
Secondo voi il progetto arriverà in porto o si fermerà prima?
Come? Cosa dite? Sono io che sto invecchiando? ![]()

Qualche ulteriore novità al nostro vecchio b2evolution.
Ho attivato il sistema reCAPTCHA per l'autenticazione "umana" quando si vogliono inserire commenti ai post.
Di cosa si tratta? Certamente tutti conosceranno il sistema CAPTCHA. Per quanto riguarda la nostra implementazione con il re davanti è presto detto:
About 60 million CAPTCHAs are solved by humans around the world every day. ... reCAPTCHA does exactly that by channeling the effort spent solving CAPTCHAs online into "reading" books.
... multiple projects are currently digitizing physical books that were written before the computer age. ... The problem is that OCR is not perfect.
reCAPTCHA improves the process of digitizing books by sending words that cannot be read by computers to the Web in the form of CAPTCHAs for humans to decipher.
But if a computer can't read such a CAPTCHA, how does the system know the correct answer to the puzzle? Here's how: Each new word that cannot be read correctly by OCR is given to a user in conjunction with another word for which the answer is already known. The user is then asked to read both words. If they solve the one for which the answer is known, the system assumes their answer is correct for the new one. The system then gives the new image to a number of other people to determine, with higher confidence, whether the original answer was correct.
In questo modo, nonostante la bassissima percentuale di commenti ai nostri post
, cerchiamo di contribuire ad un nobile progetto
.
final private static String andvariants[]=
{"AND", "aND", "AnD", "ANd", "anD", "and", "And", "aNd"};
final private static String notvariants[]=
{"NOT", "nOT", "NoT", "NOt", "noT", "not", "Not", "nOt"};
final private static String orvariants[]=
{"OR", "Or", "oR", "or"};
Sono cose che lasciano il segno,
ma un programmatore senza esperienza è in grado di generare cose anche peggiori. ![]()
La fortuna è che basta un sorriso per sdrammatizzare e un consiglio amorevole per risolvere il problema. Sempre che il programmatore sia ricettivo. ![]()
[via: Worse Than Failure]

Bill Gates e Steve Jobs: un paio di ragazzi terribili, ormai non più ragazzi
, che hanno condizionato gli ultimi 30 anni di informatica e non solo.
Questa intervista, disponibile sia come trascrizione che come video, è un po' meno formale delle solite che si trovano in giro e soprattutto vede i due nemici/amici faccia a faccia. ![]()
Non mancano le battute di entrambi e le frecciatine scherzose. Qui trovate la sintesi delle parti migliori. ![]()
Consigliata ![]()
Web 2.0 - We are all part of it.
[Via: SKY TG24 Pianeta Internet]
Con strumenti come quelli che sono visibili in questo video, è sempre più facile produrre attori virtuali. La dimostrazione di questa tecnologia di morphing morfologico è decisamente interessante.
Complimenti a Volker Blantz e Thomas Vetter del dipartimento di cibernetica biologica dell'università di Tubinga.
[via: sdamy]
I’m very pleased to announce that Microsoft has acquired Winternals Software and Sysinternals.
Dobbiamo anche noi essere soddisfatti?
[Via Mark’s Sysinternals Blog]