“>Ted Robinson - Do Schools Kill Creativity? from Andrea Benassi on Vimeo.
Ha ragione Marco: questo è un video molto interessante, che fa riflettere. Se avete dei figli, non potete perdervelo.
Sono sicuro che lo humor inglese che lo pervade e lo rende piacevolissimo da seguire non vi farà perdere il filo del discorso.
N.B.: Per chi non conosce l’inglese, ci sono i sottotitoli in italiano.
[via: TAIFU]
Banca della Memoria è una raccolta classificata di contenuti, ciò che la rende unica è la natura dei contenuti stessi e si pone l’obiettivo, la missione, di costituirsi come trait d’union tra una generazione che ha voglia di raccontare ed una che ha bisogno di ascoltare.
Sono molto felice che sia nata una iniziativa come questa. Il valore della memoria degli anziani non riceve mai abbastanza attenzione e non è la prima volta che ne parlo.
Senza progetti come questo l’esperienza dei nostri padri sarebbe un patrimonio immenso, disperso nel nulla.
Photo credit: soniafalchetto
[via: Vittorio Pastrenis]
… il robot ha ripreso ad interagire con i piccoli, che sono stati ben felici della cosa. Al punto da piangere una volta che QRIO aveva esaurito le batterie e se ne stava al suolo senza dare segni di “vita". Qualcuno lo ha anche riparato con una coperta dicendogli “nigh-nigh".
A leggere di questa esperienza di interazione robot-bambini, mi è venuto in mente un racconto di Isaac Asimov, un classico della fantascienza per ragazzi: “Il fedele amico dell’uomo".
La citazione che segue è la parte finale di questo racconto. Penso faccia riflettere.
…
«Abbiamo qualcosa per te, Jimmy» disse il signor Anderson, sorridente. «Adesso si trova alla base di atterraggio, ma l’avremo qui domani, dopo che i test saranno terminati. Ho pensato di dirtelo fin da ora.»
«Qualcosa che viene dalla Terra, papà?»
«Sì, figliolo, un cane. Un cane vero. Un cucciolo di terrier scozzese. Il primo cane che sia mai arrivato sulla Luna. Non avrai più bisogno di Robotolo. Sai, non possiamo tenerli entrambi, e Robotolo andrà a qualche altro bambino.» Fece una pausa, come aspettando che Jimmy dicesse qualcosa, poi continuò: «Sai che cos’è un cane, Jimmy? E’ l’originale, la creatura vera. Robotolo è solo un’imitazione meccanica, un botolo,robot. E da lì che viene il nome».
Jimmy aggrottò la fronte. «Robotolo non è un’imitazione, papà. È il mio cane.»
«Non è un animale in carne e ossa, Jimmy. È solo acciaio, fili, e semplice cervello positronico. Non é vivo.»
«Fa tutto quello che gli dico di fare, papà. Mi capisce. Davvero, è vivo.»
«No, figliolo. Robotolo è solo una macchina. È stato programmato a comportarsi come si comporta. Un cane invece è vivo veramente. Non sentirai la mancanza di Robotolo dopo che avrai visto il cucciolo.»
«Al cane occorrerà una tuta spaziale, no?»
«Si, naturale. Ma varrà la pena spendere i soldi che costa, e vedrai che il cane ci si abituerà. E poi non ne avrà bisogno dentro Lunar City. Ti accorgerai della differenza, quando l’avrai qui.»
Jimmy guardò Robotolo, che aveva ricominciato a guaire piano, molto piano, come se fosse spaventato. Tese le braccia e Robotolo gli corse incontro. «Che differenza c’è tra avere Robotolo e avere il cane?» disse Jimmy.
«È difficile da spiegare» disse il signor Anderson «ma te ne accorgerai subito. Il cane ti amerà sul serio. Robotolo è solo condizionato ad agire come se ti amasse.»
«Ma papà, non sappiamo mica cosa c’è dentro il cane, o quali sono i suoi sentimenti. Forse anche lui finge.»
Il signor Anderson aggrottò la fronte. «Jimmy, capirai la differenza quando avrai visto con i tuoi occhi cosa sia l’affetto che ti può dare un essere vivente.»
Jimmy strinse forte al petto Robotolo. Anche lui, come il padre, era corrucciato, e dall’espressione determinata che gli si leggeva in viso s’intuiva che non avrebbe cambiato idea. Disse: «Ma che differenza fa tra il comportamento dell’uno e quello dell’altro? E non pensi a quello che sento io? Voglio bene a Robotolo, ed è solo questo che conta».
E il piccolo botolo,robot, che non era mai stato abbracciato così forte in tutta la sua esistenza, emise una serie di rapidi acuti guaiti. Guaiti di felicità.
Photo credit: tin robot by Dirty Bunny
Senza parole, davvero…
[via: sdamy]
Sir Arthur C. Clarke passed yesterday. This is his last video:
And this is a tribute to 2001: A Space Odissey:
[Via: Il disinformatico]
Non è la prima volta che mi ritrovo a citare una presentazione fatta al TED.
Mi ha colpito perchè parla con molta chiarezza del tema della cultura “RW” (Read Write) vs cultura “RO” (Read Only), un modo diverso per dire che TV, Radio e Broadcasting sono il male del nostro tempo, mentre gli ugc (user generated content) possono rappresentare la sua salvezza.
Per chi teme che la presentazione possa essere noiosa, segnalo che contiene un paio di video ugc “classici” veramente esilaranti. ![]()
Il relatore è bravissimo e i temi sono trattati con una chiarezza cristallina. Unica pecca: il video è tutto in inglese… Ma ormai lo capiamo tutti vero? ![]()
[Via: heathervescent]
Prima di vedere questo breve video pensavo che le proporzioni dell’informatizzazione e della connettività mondiali fossero diverse. E non solo quelle…
[via: Digital Inspiration]
Ecco una bella sessione (speach) su cosa sta diventando la gestione delle informazioni al giorno d’oggi, grazie alla presenza del digitale.
Si parla del social networking, dei tags, dei metadati, degli hyperlink, di Google stesso che insieme scardinano il vecchio concetto “se non funziona sulla carta non può funzionare nemmeno nell’informatica”(1).
L’autore di questo speach, che ha scritto un libro sull’argomento, sostiene che, nel mondo digitale/digitalizzato, dobbiamo considerare l’insieme delle informazioni un unica massa di dati, senza nessuna categorizzazione od ordinamento. Le classificazioni utilizzate nel “mondo reale” non bastano più.
La massa dei dati e dei metadati sono come un unico blob contro il quale è inutile lottare, anzi! Solo lasciando la massa dei dati e dei metadati in un’unico grande calderone si otterranno i migliori risultati.
E’ come passare da un mondo 4d (3 dimensioni spaziali più il tempo) ad uno multidimensionale: stavolta ad n dimensioni. E’ come ridare importanza al piano puramente concettuale e alla sua complessità, impossibile da semplificare, invece che a delle sterili e, per loro stessa natura, incomplete classificazioni.
David Weinberger parla di WikiPedia, delle Social Network, di del.icio.us, instant messanging, ecc… Ma anche della rilevanza dei contenuti, dei blogs, dell’editoria tradizionale e del resto di Internet.
E’ una conferenza in inglese senza sottotitoli ma, se riuscite a seguirla, non perdetevela. I concetti che esprime sono la sintesi di quanto sta accadendo nel mondo della gestione dell’informazione.
Addendum postumo: Siccome questo mio post è rimasto in canna per qualche giorno, nel frattempo qualcuno ha provveduto a produrre uno stupendo video che “visualizza” lo speach di Weinberger in modo mirabile.
Se non reggete tutto lo speach, guardatevi questa sintesi multimediale: capirete tutto.
(1) Il sillogismo “se non funziona sulla carta non può funzionare con un computer” è applicabile solo nella direzione carta –> informatica. Se parliamo invece del mondo digitale, si aprono nuove possibilità. Può succedere ad esempio che sia vero il seguente sillogismo: “questo sistema funziona meravigliosamente nel mondo digitale, ma non si può fare altrettanto con la carta!”
Riferimenti:
http://www.pandemia.info/2007/10/01/david_weinberger_a_picnic_07_e.html
http://www.pandemia.info/2007/10/15/la_rivoluzione_dellinformazion.html
Altro:
http://channel9.msdn.com/Showpost.aspx?postid=14275
http://ceitl.zanestate.edu/blog/archives/2006/02/tagging-files-in-windows-xp-and-why-youll-ditch-google-desktop/

Per contenere la fuga di cervelli all’estero Pechino ha deciso di investire sulle sue università: oggi spende lo 0,4% del Pil ma nei prossimi anni vuole arrivare al 4%, più di Europa (1,1%) e Stati Uniti (2,7%) messi insieme. … A questo si aggiunge il fatto che, secondo le statistiche, entro il 2050 la Cina diventerà una “superpotenza scientifica". Ogni anno sforna centinaia di migliaia di laureati in ingegneria, più di 600mila solo nel 2005. È seguita dall’India: dalle università del subcontinente ogni anno escono circa 500mila laureati in materie scientifiche.
Come dice Piero Angela, fino allo sfinimento,
il migliore investimento è quello nell’istruzione.
I paesi emergenti l’hanno capito, la nazione con la più antica università del mondo (Bologna) pare sia rimasta indietro. ![]()
[via: repubblica.it]

BTW: forse dovrei aprire una nuova categoria di post chiamata farneticazioni… ![]()
Leggendo questo articolo, ho riflettuto sulle enormi potenzialità che potrebbe avere un sistema analogo a CAPTCHA mirato all’elaborazione parallela.
reCAPTCHA applica questa idea al riconoscimento dei testi. Perchè non estendere questo modello collaborativo per arrivare risolvere altre categorie di problemi per i quali le capacità dell’uomo sono ancora superiori al computer?
Pensate ad un sistema analogo a BOINC nel quale al posto dei cicli di Idle delle CPU venga usata la collaborazione delle persone. Esse metterebbero a disposizione alcuni secondi della potenza elaborativa del loro cervello, per farsi riconoscere come esseri umani, ma nello stesso tempo per risolvere pezzettini di problemi di interesse comune.
Potrebbero aprirsi nuove strade per il riconoscimento di forme ed oggetti, deduzioni, soluzioni di problemi matematici, riconoscimento semantico del discorso, traduzioni, accumulo di conoscenza, riconoscimento audio.
Una altra applicazione potrebbe essere rivolta invece all’accrescimento di conoscenze personali: si potrebbero porre domande all’interlocutore che lo obblighino a conoscere informazioni non banali. Nel caso le informazioni non fossero note a priori, la persona sarebbe obbligata a fare una piccola ricerca, accrescendo le sue stesse conoscenze!
Rovesciando il concetto, nel caso di compiti elaborativi particolarmente onerosi o noiosi, potrebbe essere il sistema a premiare l’utente fornendo come ritorno un’informazione non banale.
In fondo il Social Web è un concetto non troppo distante: gli utenti della rete sono coloro che forniscono i contenuti alla rete stessa. In questo caso la collaborazione porta ad un accrescimento del contenuto del web e della quantità di informazioni che esso contiene. Il premio è la visibilità per l’autore.
L’uomo di nuovo al centro del mondo? ![]()
Interessante video, molto ben realizzato, che stigmatizza alcune previsioni sul futuro prossimo dell’umanità.
Considerando che il riferimento del video sono gli USA, che dire dell’Europa e in particolare della nostra povera Italia?
[via: Digital Inspiration]
I stumbled across an feature in Gmail. I replied to an e-mail stating that I was unable to open the attachment I had been sent. When I hit send, Gmail popped up a confirmation dialogue.
If the word “attachment” appears in the body of an e-mail message, and there is no file attached, a dialogue box pops up asking, “It appears that you wanted to attach a file to this email. Send anyway?”
Sono queste piccolezze che fanno la differenza!
Complimenti a Google.
[Via: Ian’s Messy Desk]
Ieri sera mia moglie è riuscita ad accendere e ad utilizzare il PC senza quasi senza il mio aiuto!

E non è l'unica sorpresa: è anche riuscita a spegnerlo! 
I progessi fatti durante il periodo di accensione del PC sono stati:
A questo punto la mia speranza è che questo faticoso percorso la porti ad attivare un indirizzo di posta elettronica ed eventualmente un account di instant messaging. 

Chi è appassionato di musica, ascoltata o eseguita in prima persona, non può mancare di partecipare ai test on-line proposti da Tonometric.
In particolare questo test misura la vostra capacità di confrontare le frasi musicali, indicando, di volta in volta, se vi sembrano sono uguali oppure no. Molto divertente e stimolante.
Vale la pena se non altro per partecipare ai risultati statistici hanno già iniziato a rendere disponibili.
Il sito dice di non prendersela troppo di fronte a risultati non troppo lusinghieri, perchè anche musicisti professionisti possono ottenere risultati bassi.
Nel mio piccolo ho avuto risultati molto soddisfacenti, che hanno confermato la mia netta superiorità musicale nei confronti di mia moglie... 
Non dimenticate di provare anche gli altri test, sul ritmo e sulle differenze di frequenza delle note.
Sembra incredibile ma i codici CAPTCHA (completely automated public Turing test to tell computers and humans apart), o almeno una buona parte di essi, sono ormai nelle mani dei web-spammers.
Stiamo parlando di attacchi possibili con prodotti disponibili sul mercato in grado di ingannare il famoso meccanismo CAPTCHA basato sull'interpretazione di caratteri confusi che i sistemi OCR non sono in decifrare.
L'eterna lotta fra il bene e il male, oppure semplicemente un segnale che il test di Turing ha sempre meno spazio di manovra? 
BTW: In questo momento mi sento come quegli articoli catastrofisti delle riviste scientifiche di stampo americano. No, non farò nomi! 
A molti succede,
ma sempre una sola volta nella vita.
A me capita oggi.
![]()
42!

Qualche ulteriore novità al nostro vecchio b2evolution.
Ho attivato il sistema reCAPTCHA per l'autenticazione "umana" quando si vogliono inserire commenti ai post.
Di cosa si tratta? Certamente tutti conosceranno il sistema CAPTCHA. Per quanto riguarda la nostra implementazione con il re davanti è presto detto:
About 60 million CAPTCHAs are solved by humans around the world every day. ... reCAPTCHA does exactly that by channeling the effort spent solving CAPTCHAs online into "reading" books.
... multiple projects are currently digitizing physical books that were written before the computer age. ... The problem is that OCR is not perfect.
reCAPTCHA improves the process of digitizing books by sending words that cannot be read by computers to the Web in the form of CAPTCHAs for humans to decipher.
But if a computer can't read such a CAPTCHA, how does the system know the correct answer to the puzzle? Here's how: Each new word that cannot be read correctly by OCR is given to a user in conjunction with another word for which the answer is already known. The user is then asked to read both words. If they solve the one for which the answer is known, the system assumes their answer is correct for the new one. The system then gives the new image to a number of other people to determine, with higher confidence, whether the original answer was correct.
In questo modo, nonostante la bassissima percentuale di commenti ai nostri post
, cerchiamo di contribuire ad un nobile progetto
.
final private static String andvariants[]=
{"AND", "aND", "AnD", "ANd", "anD", "and", "And", "aNd"};
final private static String notvariants[]=
{"NOT", "nOT", "NoT", "NOt", "noT", "not", "Not", "nOt"};
final private static String orvariants[]=
{"OR", "Or", "oR", "or"};
Sono cose che lasciano il segno,
ma un programmatore senza esperienza è in grado di generare cose anche peggiori. ![]()
La fortuna è che basta un sorriso per sdrammatizzare e un consiglio amorevole per risolvere il problema. Sempre che il programmatore sia ricettivo. ![]()
[via: Worse Than Failure]
Web 2.0 - We are all part of it.
[Via: SKY TG24 Pianeta Internet]
Con strumenti come quelli che sono visibili in questo video, è sempre più facile produrre attori virtuali. La dimostrazione di questa tecnologia di morphing morfologico è decisamente interessante.
Complimenti a Volker Blantz e Thomas Vetter del dipartimento di cibernetica biologica dell'università di Tubinga.
[via: sdamy]
Your time is limited, so don't waste it living someone else's life. Don't be trapped by dogma — which is living with the results of other people's thinking. Don't let the noise of others' opinions drown out your own inner voice. And most important, have the courage to follow your heart and intuition. They somehow already know what you truly want to become. Everything else is secondary.
Steve Jobs
[Via: Text of the Commencement of Stanford University on June 12, 2005]