Sono stato un po' indeciso se postare il link a questa notizia nella sezione S.O.S., piuttosto che nella Introspector.
In fin dei conti rubare una spada virtuale per ritrovarsi poi ad essere accoltellato per davvero sembra si` una cosa molto stupida, ma guardandola da un altro punto di vista, puo` risultare difficile stabilire con certezza cosa e` reale e cosa e` virtuale.
In fin dei conti ci sono un sacco di collezionisti, giusto per fare un esempio, che pagano cifre allucinanti per cose di per se senza alcun valore. Ma oggettivamente, in questi casi, il valore aggiunto dell'emotivita` legato alla bramosia di possedere un pezzo raro, rende il tutto reale, almeno agli occhi dei soggetti interessati.
Quindi un giocatore di MMORGP che si vende (nel mondo reale) la mitica (per lui) "Spada del Drago" sta vendendo un bene di un certo valore, anche se non esiste. Tanto che l'hanno pure pagata la cifra equivalente di 700 euro.
Ovvio, le coltellate del compagno di gioco sono reali, e lo hanno ammazzato per davvero. Peccato, cliccare sull'icona della resurrezione non funziona. D'altro canto la spada gli era stata prestata, quindi virtuale o meno sto tizio si e` comportato da fetuso. E da fetuso e` schiattato.
Interessante invece la risposta della polizia al derubato, che poi e` quella che pare abbia scatenato l'ira omicida: ti hanno rubato qualcosa che non esiste, non vale, non ci sono leggi che puniscano furti virtuali.
Perche`, mi chiedo io? Davvero non esistono? E le leggi demenziali che regolano il sistema dei brevetti USA? Che qualche furbastro sta cercando (forse con successo, porco mondo!) di importare anche in Europa?
Gia`, ma qui e` la Cina, per ora da loro i brevetti, copyright e marchi registrati sono oggetto di imbarazzo. Perseguire un furto virtuale? Che, scherziamo? Hai visto mai, che si crea un precedente, e poi ci tocca smettere di produrre le imitazioni dei falsi delle copie delle borse di Gucci ...
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