Mi spiace non tenere aggiornato questo blog con le mie esperienze in Second Life, ma i miei ritmi di vita hanno subito un'improvvisa accelerazione, e come al solito non riesco mai a fare tutto quello che mi ripropongo di fare ![]()
Giusto per non lasciar morire d'inedia questo blog, posto il link ad un recente articolo passato sul sito di Popular Sciences, uno dei tanti ormai che si possono trovare su questo fenomeno, nato in sordina e che sta lievitando come un panettone nel forno.
Dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che il mondo, quello che noi chiamamiamo Mondo Reale, e` di fatto costituito da strati diversi di realta`, che partono da quelli piu` strettamente fisici e si completano con i diversi mondi mentali che l'essere umano tende a costruire per sua stessa natura.
Quadri, libri, film, canzoni, discorsi, teorie, semplici chiacchiere, l'insieme delle conoscenze di un gruppo di umani, tutto quello che comunente chiamiamo "cultura", sono strati di realta` che l'uomo sovrappone costantemente al mondo fisico, strati che regolano in modo insidacabile la nostra vita quotidiana.
In questa ottica diventa difficile credere a quanti cercano di porre distinzioni nette tra "realta`" e "fantasia". Se applicassimo alla lettera il motto "rimani coi piedi per terra" sicuramente non potremmo godere della bellezza di un'opera come la Gioconda, o della lettura di un libro di Douglas Adams.
Per assurdo, la societa` consumistica stessa carica continuamente il nostro sistema emotivo di mondi virtuali, proponendoci continuamente modelli fasulli, esagerati, volutamente distorti, perche` se fossero realistici non otterrebbero lo scopo per cui vengono proposti, ovvero indurre quello stato di insoddisfazione costante che spinge al consumo inconsapevole.
Nell'articolo ad un certo punto si parla di "muri", che divengono via via piu` sottili, tra SL e RL. Bene, noi ci viviamo in mezzo, a questi muri, ma spesso sono muri a senso unico, sono percorribili in un senso, e sono solidi nell'altro. Un cartellone pubblicitario e` un muro di questo tipo, chi lo controlla si permette di spararci addosso informazioni, emozioni e quant'altro, ma noi non possiamo fare altrettanto, siamo al di qua del muro, non c'e` comunicazione con la controparte.
C'e` quindi da stupirsi se ogni tanto qualcuno scopre che, invece, ci sono muri che si possono abbattere, o scavalcare, e che sia possibile farlo in entrambe le direzioni? Si, direi di si. Non siamo piu` abituati a guardare veramente la realta` che ci circonda.
Forse e` questo che piu` mi ha colpito di SL. La maggior parte dei suoi abitanti (residenti, usando il gergo dei Linden Labs) alla fine ripropone li' dentro gli stessi modelli, gli stessi comportamenti adottati in RL, alla fine non sono tanti coloro che approfittano delle enormi possibilita` creative di un mondo del genere.
Ed osservando quello che accade in SL, come in uno specchio, come in un film, un osservatore attento ha modo di vedere meglio quello che accade quotidianamente in quella che, a torto o a ragione, ci piace chiamare "realta`".
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