
Sono ancora intrappolato alla Fiera del Libro a Torino, sgolandomi ad illustrare come funzionano i lettori ad inchiostro elettronico…
Non pensavo ci fosse così tanta gente interessata al fenomeno: è da due giorni che non c’è un momento libero… solo ieri ne abbiamo venduti una quindicina (e considerando che i prezzi partona da circa 250 € non penso ci sia da lamentarsi).
E’ una tecnologia veramente interessante per chi ama leggere un sacco di libri senza ridursi a dormire sullo zerbino perchè le camere sono tutte piene di carta ![]()
Si sono mostrate interessate anche alcune facce conosciute, come questo tipo o quest’altro…
M’è appena cascato l’occhio su questa notizia…
E’ una di quelle notizie che mi invoglia a comprarlo. L’unica cosa che mi lascia un po’ dubbioso è la scritta che compare andando sul sito della TIM: “Le offerte sono attivabili fino al 02/06/2009.”
Hm. Dopo quella data dovrebbero uscire i nuovi modelli di iPhone… non è che lo fanno solo per svuotare i magazzini?
Ho appena visto questo simpatico video di Eric Schwartz: per chi non lo conoscesse, Eric è un grafico molto famoso tra gli utenti Amiga.
La canzone è stata scritta da tal Jonathan Coulton per il gioco Portal. Eric ha notato che le sue parole potevano adattarsi benissimo a quei fan che ancora continuano ad usare un Amiga e ha pensato bene di farci un video.
Il video è stato realizzato su un Amiga 4000 con software d’epoca e richiama molto lo stile dei video che circolavano svariati anni fa, quando gli 8086 o 80286 con monitor a fosfori verdi era quanto di più colorato e creativo si potesse trovare sul lato PC :-)
Giapponesi imbrattano Firenze
Pizzicati dai connazionali e puniti
Colpisce quest’articolo apparso oggi su vari giornali. Nemmeno in un film di fantascienza una cosa così potrebbe avere degli italiani come protagonisti. ![]()
Yomiuri e Asahi, i due maggiori quotidiani del Sol Levante, chiedono nell’edizione odierna scusa per il comportamento a dir poco “scorretto” dei propri connazionali.
Viene voglia di trasferirsi in Giappone…
Ebbene sì. Pare che sia ormai certo:
L’iPhone arriva in Italia
Telecom ha già firmato
Un punto interessante è il cambio di strategia di Apple: niente esclusiva per il mercato italiano. Quello che non mi convince è però questo:
2) L’accordo con Telecom Italia non si baserà sulla ‘revenue sharing’: niente più percentuali sul traffico ma un prezzo di vendita più alto. E non di poco.
Già il prezzo attuale dell’iPhone non è basso, se poi intendono alzarlo ancora… bisogna considerare un paio di cose:
Sicuramente ci sarà chi lo compra lo stesso solo perché sarà di moda. Non io.
[Da Repubblica.it]
The Register è una rivista inglese online dedicata al mondo dell’IT e della tecnologia.
In caso di eventi rilevanti o divertenti, non disdegna di commentare anche su altri argomenti. In questi giorni dice la sua a proposito dell’esito delle elezioni ed in particolare parla di Frattini, con il suo solito tono lievemente sarcastico:
Berlusconi, fresh from demonstrating that having a hair transplant and calling your female opponents ugly can indeed constitute a political platform, is recalling EU justice commissioner Franco Frattini to serve as Italy’s foreign minister.
Una lettura consigliata per farsi due risate ![]()
Assomiglia molto al mitico 1200, ma non è un’Amiga…

…è un nuovo modello di PC, il cui design pare leggermente ispirato a quello del gioiellino di casa Commodore ![]()

Carl Warner è un geniale fotografo che si è inventato un modo davvero insolito per immortalare dei paesaggi: costruendoli con soli ingredienti commestibili!

Le foto sono incredibili: a prima vista non si nota che per esempio l’acqua increspata qui sopra è fatta di fette di salmone, o che gli scogli sono di pane e patate.
Consiglio di visitare con calma il suo sito gustandosi (è proprio il caso di dirlo!
) le varie foto nella sezione Fotographics.
Ogni uomo equivale a una batteria di mille chili. E nella stazione di Stoccolma hanno catturato il calore dei corpi dei passeggeri
L’energia prodotta del nostro corpo sufficiente per ricaricare i cellulari
Interessante questo articolo apparso su La Repubblica. Vuoi vedere che aveva ragione Matrix? :-)

Mi è stata girata per mail questa dichiarazione di tal Peter Costello, politico australiano.
Mi pare che sia un perfetto decalogo per una buona convivenza tra culture diverse… per lo meno una base di partenza. In ogni caso è un testo che merita di essere letto:
Non sono contrario all´immigrazione e non ho niente contro coloro che cercano una vita migliore venendo in Australia.
Tuttavia ci sono questioni che coloro che recentemente sono arrivati nel nostro paese e, a quanto sembra, anche qualcuno dei nostri concittadini nati qui, devono capire.
L’idea che l’Australia deve essere una comunità multiculturale è servita soltanto a dissolvere la nostra sovranità ed il sentimento di identità nazionale.
Come australiani, abbiamo la nostra cultura, la nostra società, la nostra lingua ed il nostro modo di vivere.
Questa cultura è nata e cresciuta durante più di due secoli di lotte, processi e vittorie da parte dei milioni di uomini e donne che hanno cercato la libertà di questo paese.Noi parliamo l´inglese, non il libanese, l´arabo, il cinese, il giapponese, il russo o qualsiasi altra lingua. Perciò, se desiderate far parte della nostra società, imparate la lingua!
La maggioranza degli australiani crede in Dio. Non si tratta soltanto di un affare privato di qualche cristiano fondamentalista di destra, ma vi è un dato di fatto certo ed incontrovertibile: uomini e donne cristiani hanno fondato questa nazione su principi cristiani, ed è chiaramente documentato nella nostra storia e dovrebbe essere scritto sui muri delle nostre scuole.
Se il nostro Dio vi offende, allora vi consiglio di prendere in considerazione la decisione di scegliere un’altra parte del mondo per mettere su casa, perché Dio è parte della nostra cultura.
Accetteremo le vostre opinioni religiose, e non vi faremo domande, però daremo per scontato che anche voi accettiate le nostre e cercherete di vivere in pace ed armonia con noi. Se la Croce vi offende, o vi molesta, o non vi piace, allora dovrete pensare seriamente di andarvene da qualche altra parte.
Siamo orgogliosi della nostra cultura e non pensiamo minimamente di cambiarla, ed i problemi del vostro paese di origine non devono essere trasferiti sul nostro.
Cercate di capire che potete praticare la vostra cultura, ma non dovete assolutamente obbligare gli altri a farlo.
Questo è il nostro paese, la nostra terra, il nostro modo di vivere vi offriamo la possibilità di viverci al meglio.Ma se voi cominciate a lamentarvi, a piagnucolare, e non accettate la nostra bandiera, il nostro giuramento, i nostri impegni, le nostre credenze cristiane, o il nostro modo di vivere, vi dico con la massima franchezza che potete far uso di questa nostra grande libertà di cui godiamo in Australia: il diritto di andarvene.
Se non siete felici qui, allora andatevene.
Nessuno vi ha obbligato a venire nel nostro paese. Voi avete chiesto di vivere qui: ed allora accettate il paese che avete scelto. Se non lo fate, andatevene!
Vi abbiamo accolto aprendo le porte del nostro paese; se non volete essere cittadini come tutti in questo paese, allora tornate al paese da cui siete partiti!
Questo è il dovere di ogni nazione.
Questo è il dovere di ogni immigrante.

Ultimamente i Mac si sono diffusi parecchio, anche in Italia. Basta fare un giro al MediaWorld per vederli in bella mostra, mentre qualche anno fa si trovavano solo in pochi negozi specializzati.
Dalla settimana scorsa, anche Punto Informatico ha inaugurato una sezione apposita per i programmi per OS X.
Buon download ![]()
…secondo il servizio di ricerca tradotta di Google, ha un significato invitante ![]()

…visto che non ci ha ancora pensato nessuno, mi sa che mi tocca… ![]()
Ieri Apple ha comunicato la data di rilascio e i prezzi ufficiali di Mac OS X 10.5, meglio noto come Leopard. Già partiti i preordini.
[Da: punto-informatico]
L’ho preordinato stamattina, ovviamente nella versione Ultimate! 
Prendo spunto da un articolo di oggi di Punto Informatico per una micro-riflessione sulla sicurezza.
Innanzitutto, ecco la sintesi dell’articolo:
Un centinaio di siti compromessi da qualcuno che aveva in mano le password ftp. Un attacco simile era già accaduto ad altri grandi player dell’hosting italiano.
Ormai di metodi di comunicazione protetta ce ne sono vari, anche abbastanza affidabili, perchè mai la gente si ostina ancora ad utilizzare protocolli insicuri come l’FTP in chiaro? Soprattutto, perchè i provider ancora li rendono disponibili agli utenti?
Non penso che un utente che sa usare l’FTP abbia troppi problemi ad utilizzare per lo meno FTP su SSL, o anche SFTP (un servizio offerto da SSH2). Del resto ci sono client per tutti i sistemi operativi che supportano tutti questi protocolli in maniera abbastanza trasparente per l’utente.
I provider dovrebbero essere i primi a volersi tutelare da simili attacchi. Alcuni iniziano a capirlo: DreamHost ha annunciato qualche settimana fa la disattivazione dell’FTP in seguito a delle intrusioni avvenute in maniera analoga a quanto successo agli hoster italiani. Vediamo quanto ci metteranno gli altri ad adeguarsi…
Non siate sempre maliziosi! ![]()
C’è da dire che il tipo ha una mano non indifferente…
In questo periodo si vede spesso in rete un banner che pubblicizza un certo servizio di Google.
La prima frase andrebbe incisa sulla pietra con lettere di fuoco :-)

Le stesse parole valgono per chi è Dottore in Informatica, ovviamente ;-)
Amen!
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